Hay países que no visitas: te visitan ellos a ti. Italia me encontró antes de conocerla. Antes de hablar su lengua, ya me hablaba.
Antes de pisarla, ya me habitaba.
Y cuando por fin la viví, entendí por qué: porque Italia es la canción que quieres que suene en ese instante, el abrazo que no has pedido. La sonrisa que no sabías que necesitabas. Es hogar sin número. Calles que te recorren. Pisadas que no se pierden en la noche: te encuentran y caminan a tu lado. Incluso cuando está lejos.
Gracias por darme refugio desde la distancia.
Por recordarme que existe la belleza que no exige.
La que simplemente está.
La que no me pide que me explique.
Italia no me salva.
Italia me recuerda siempre quién soy cuando estoy a salvo.
Italia, grazie per essere casa senza un indirizzo preciso.
Ci sono paesi che non visiti: sono loro a visitare te.
L’Italia mi ha trovata prima ancora che la conoscessi.
Prima di parlare la sua lingua, già mi parlava.
Prima di camminarci sopra, già mi abitava.
E quando finalmente l’ho vissuta, ho capito perché:
perché l’Italia è la canzone che vuoi sentire in quel momento,
l’abbraccio che non hai chiesto,
il sorriso che non sapevi di aver bisogno.
È una casa senza numero.
Strade che ti attraversano.
Passi che non si perdono nella notte: ti trovano e camminano con te.
Anche da lontano.
Grazie per offrirmi rifugio dalla distanza.
Per ricordarmi che esiste una bellezza che non pretende.
Quella che semplicemente è.
Quella che non mi chiede di spiegarmi.
L’Italia non mi salva.
Mi ricorda sempre chi sono quando sono al sicuro.

No hay comentarios:
Publicar un comentario